L’ACCOLITATO DI ANTONIO MAZZELLA

Venerdì 5 gennaio 2018, nei primi vespri della solennità dell’Epifania, nella Parrocchia di San Pietro Apostolo in Ischia, il Vescovo Mons. Pietro Lagnese ha istituito accolito il seminarista Antonio Mazzella

 

Luis Mattera

Antonio originario della Parrocchia di Gesù Buon Pastore in Ischia svolge ora il suo tirocinio pastorale presso la Parrocchia di San Pietro.

La liturgia dell’Epifania ci presenta la figura dei Magi che, giunti dall’Oriente, seguendo la stella cercano il Dio fatto uomo per prostrarsi dinanzi a Lui, adorarlo ed offrirgli i loro doni.

“Se volete – commenta il Vescovo – questa è l’esperienza che siamo chiamati a fare anche noi ogni domenica; siamo chiamati a fare quest’incontro con il Signore nella consapevolezza che nell’Eucarestia Gesù è vivo, è realmente presente, veramente il Salvatore di tutti i popoli della terra è lì con noi.”

A servizio di questo mistero, Antonio viene istituito accolito. Egli, infatti è istituito per il servizio all’altare e per aiutare i ministri ordinati, a lui spetta in modo particolare preparare l’altare e distribuire l’Eucarestia ai fedeli.

“Egli – spiega il Vescovo – con questo passo si avvicina sempre di più al ministero presbiterale al quale il Signore lo ha chiamato. Antonio da questa sera sarà ancora più vicino a Lui, sarà unito più fortemente al mistero di Cristo morto e risorto reso presente nell’Eucarestia, sarà ancora più vicino all’altare, da questa sera viene messo in contatto più forte con l’Eucarestia da distribuire portare ai malati. Tutto questo è un servizio che viene chiesto ad Antonio ma è anche un dono che egli riceve perché attraverso questo servizio può stabilire un rapporto ancora più forte con il Signore, con l’Eucarestia, con il Suo Corpo”. Colui che è scelto per esercitare il servizio di accolito, partecipa infatti in modo particolare al ministero della Chiesa che ha il vertice e la fonte della sua vita nell’Eucarestia. Viene consegnato per questo motivo il vassoio con il pane per la celebrazione dell’Eucarestia perché la vita di chi si prepara a svolgere questo compito sia degna del servizio alla mensa del Signore e alla Chiesa.

“Anche tu – continua il Vescovo concludendo l’omelia – sei chiamato a fare come i magi, anche tu sei chiamato ad andare a trovare Gesù presente nell’eucarestia, presente nel santissimo sacramento dell’altare e presente nei fratelli ai quali tu porterai l’eucarestia, in particolar modo ai malati. In essi tu puoi vedere la presenza di Dio fattosi piccolo, la presenza di Gesù. Cosi facendo ti prepari più fortemente a diventare presenza di Gesù. Che tu possa essere come i Magi, che tu possa essere una stella per tante persone, per tanti giovani che desiderano seguire il signore e per tanti malati che incontrerai sul tuo cammino. Preghiamo per la chiesa di Ischia perché sappia essere come i santi Magi: una chiesa che cerca il Signore, che lo vuole incontrare e annunciare.”

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