Riflessioni sul Messaggio del vescovo Pietro ai turisti e ai lavoratori del settore 2015

Tre spunti di riflessione e dialogo partendo dal Messaggio ai turisti di quest’anno

SIAMO TUTTI OPERATORI TURISTICI

Riflessione di Antonio Monti – Assessore al turismo comune di Lacco Ameno

Il vescovo di Ischia Pietro Lagnese ha centrato una serie di punti, dagli auguri di una serena e gioiosa vacanza ai turisti che scelgono la nostra isola per riposarsi e ritemprarsi, a quelle che sono le regole che una località turistica dovrebbe rispettare. Noi isolani abbiamo l’obbligo dell’accoglienza e preservare il nostro territorio. Siamo tutti operatori turistici sulla nostra isola, qualunque sia l’attività che svolgiamo. Personalmente lavoro da circa vent’anni nel settore turistico come tour operator, e penso che dobbiamo essere attenti nel preservare sempre di più il nostro territorio, oltre all’accoglienza con modi gentili e cordiali.

Penso inoltre che dobbiamo lavorare principalmente contro il degrado, avviando una raccolta differenziata maggiore, e cercare di diminuire il traffico locale. Questo è il filone da seguire. Dobbiamo essere sempre più bravi a impegnarci in questo settore. Il degrado non deve persistere nel nostro sistema turistico. Gli ospiti devono essere assolutamente rispettati in maniera totale.


RINFRANCATI NEL CORPO, RINVIGORITI NELLO SPIRITO

Riflessione di Dario Della Vecchia – Membro direttivo Federalberghi Ischia, membro del social media team #ILoveIschia

Con l’approssimarsi della stagione estiva volge a conclusione un periodo, più o meno lungo, dove ha visto una buona fetta di uomini e donne impegnati a lavoro, sui e fra i banchi di scuola, ad affrontare difficoltà per un posto di lavoro fin troppo in bilico. Tante emozioni e tanta vita vissuta, in famiglia, fra gli amici e immersi fra persone amate. Un periodo dove purtroppo non sempre le realtà familiari, di vicinato, di lavoro sono vissute con leggerezza e serenità, e quindi la pausa estiva aiuta molto spesso a dedicarsi un po’ a se stessi per rimettersi in carreggiata e rigenerarsi di quella linfa vitale che consentirà ai più di affrontare meglio, tornando a casa, le sfide della quotidianità. Le vacanze quindi rappresentano sempre un momento importantissimo nella vita di qualsiasi persona. Qui diventa fondamentale il ruolo di noi tutti ischitani, chiamati a fare dell’accoglienza al viaggiatore sì la nostra professione, ma anche la nostra missione, trasformandoci in veri e propri assistenti alla “ri-creazione” di coloro i quali eleggono la nostra amata isola a meta presso la quale ri-generarsi, rasserenarsi. Quel luogo del cuore dove ritrovare se stessi.

Diciamo pure che Ischia non è immune dalla crisi che il mondo sta affrontando, dove oltre quella economica si affiancano problematiche etiche e morali che turbano il cuore anche degli stessi isolani. Le stragi nel canale di Sicilia, la corruzione diffusa, l’instabilità politica in Medio Oriente, fino ai guai di casa nostra, dove a volte la stessa assistenza minima è negata ai più deboli. I disservizi e il continuo aumento della pressione fiscale poi, fa perdere di vista il significato vero delle imposte come vero e proprio impegno verso la comunità. Spesso dinanzi a queste criticità ci si sente piccoli e impotenti, quasi pronti a “lasciar perdere” e buttare tutto, quasi letteralmente, in quel mare che qualche volta vediamo non più splendente come una volta.

Ma poi basta prendere del tempo per se investendolo nel fare una passeggiata fra i vicoli saraceni di Forio, nelle sale dell’antica Torre dei Guevara a Cartaromana, al Castello Aragonese o fra i sentieri delle nostre colline verdi, e ci si accorge del tesoro che abbiamo sotto i nostri piedi, riconciliandoci tutto d’un tratto, col mondo e con gli uomini. Anzi, fra queste zone di cultura e di natura, ritorna forte quel desiderio di gridare al mondo che ancora non conosce Ischia, tutto lo splendore dei luoghi e la bellezza degli uomini che li abitano.

La riconciliazione verso Ischia e fra gli ischitani però prevede uno sforzo collettivo, nel vivere concretamente, con sacrificio dedizione serietà e solidarietà i rapporti prima fra noi e poi con i nostri ospiti. Solo mettendo al centro la persona, che sia il collega, il capo settore, il vicino, il cliente esigente, potremmo affrontare con serenità la grande sfida dell’”Accogli, Ascolta e Ama”. Tutto propedeutico a far si che Ischia diventi quel “… laboratorio di pace e di autentico amore” che sua Santità San Giovanni Paolo II auspicava nel 2002. Solo facendo così, ci diceva, coloro i quali verranno a visitarci “..ripartiranno rinfrancati nel corpo, ma ancor più rinvigoriti nello spirito”*. E noi con loro. Buon lavoro a tutti

*dall’omelia di Sua Santità San Giovanni Paolo II, Ischia, Piazzale Aragonese – 5 Maggio 2002


UNA CRISI CHE DIVENTA OPPORTUNITA’

Riflessione di Ermando Mennella Presidente Federalberghi Ischia

L’occasione delle vacanze estive, per i numerosi ospiti che sceglieranno l’Isola d’Ischia quale meta del proprio riposo annuale, rappresenta per noi ischitani il più delle volte l’unica risorsa economica che possediamo. La congiuntura economica di questi anni ha visto il nostro comparto decisamente in calo e non solo sulla nostra meravigliosa isola. L’intero comparto turistico italiano ha subito un arresto delle presenze soprattutto dei nostri connazionali. Questo problema però non ci ha scoraggiato, ma anzi ci ha permesso di fare uno sforzo in più, non solo per sopravvivere letteralmente alla sfida che ci si presentava, ma anche per adeguare le nostre strutture ricettive agli standard qualitativi che le linee guida europee e regionali ci chiedevano. Quindi una crisi che diventa opportunità, con tutti i sacrifici e investimenti che comporta. Ecco pertanto l’impegno per la ricerca di nuovi mercati, utile per differenziare le presenze di stranieri, sta infatti pian piano premiando la globalità dell’isola. Con l’offerta di qualità, mista alle bellezze del creato di cui la nostra Ischia è ricca, il comparto turistico ischitano sta reggendo l’urto, così da scorgere più vicino la fine di questo periodo di difficoltà. Nulla di positivo si potrebbe mettere in campo però senza l’aiuto costante dei nostri collaboratori e operatori del settore, a qualsiasi livello. E già da qualche anno infatti che la nostra categoria sta mettendo in campo opportunità di specializzazione grazie ad investimenti mirati a formare adeguatamente i dipendenti e i lavoratori così da renderli ancora più professionali e preparati nell’accoglienza di tutti coloro i quali scelgono le nostre strutture ricettive. A tal proposito l’augurio che attraverso il settimanale Kaire vorrei giunga a tutti i nostri ospiti è quello di trascorrere serenamente il periodo di ferie che sono riusciti a ritagliarsi in questa estate. L’offerta naturalistica, balneare, termale, di divertimento, enogastronomica e culturale di cui la nostra isola è ricca, come un diamante dalle mille facce tutte da scoprire, possa contribuire positivamente alla rinascita fisica e morale di ogni nostro singolo ospite. Da parte nostra e di tutti i nostri collaboratori l’impegno nell’accompagnarvi in questa esperienza alla scoperta dell’intera Isola di Ischia.#iloveischia

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