di Don Pasquale Trani *

IN MERITO ALLA PRIMA UNIONE CIVILE, AVVENUTA LA SCORSA SETTIMANA ANCHE QUI A ISCHIA, SECONDO QUANTO PREVEDE LA RECENTE LEGGE N°76/2016 DELLO STATO ITALIANO, RIBADIAMO QUANTO ESPRESSO DALLA CHIESA – DA PAPA FRANCESCO AI VESCOVI ITALIANI – PROPRIO IN OCCASIONE DELL’ ACCESO CONFRONTO PARLAMENTARE SUSCITATO DAL DISEGNO DI LEGGE POI DIVENTATO LEGGE, GRAZIE AL VOTO FAVOREVOLE DEI DUE RAMI DEL PARLAMENTO: «Nessun’altra istituzione deve assolutamente oscurare la realtà della famiglia con situazioni similari, perché questo significa compromettere il futuro dell’umano. Nessun’altra forma di convivenza di nucleo familiare, pur rispettabile, può assolutamente oscurare o indebolire la centralità della famiglia, né sul piano sociologico né sul piano educativo. La Chiesa conferma la propria profonda convinzione verso la famiglia come il grembo della vita umana e prima fondamentale scuola di vita, di umanità, di fede di virtù civiche, umane e religiose. Questa è l’esperienza universale che la Chiesa difende in ogni modo, per amore dell’uomo, della vita e dell’amore» (card. Angelo Bagnasco, Presidente CEI, 6/1/2016).

IL MATRIMONIO È UN LEGAME SACRAMENTALE UNICO, TRA UN UOMO E UNA DONNA, DESTINATO A CONIUGARE LA DIMENSIONE COMUNIONALE DELLA VITA E QUELLA UNITIVO-PROCREATIVA. ALTRE FORME DI UNIONE CHE VOGLIANO SCIMMIOTTARE IL MATRIMONIO, PUR SE RESE LEGITTIME DALLO STATO LAICO, SONO FUORI DI QUESTA VISIONE CRISTIANA.

VIVIAMO IN UN CONTESTO SOCIALE CHE PREVEDE QUALSIASI FORMA DI UNIONE IN NOME DI UNA CERTA LIBERTÀ. NON ABBIAMO NULLA DI PERSONALE CONTRO CHI PENSA E AGISCE IN MODO DIVERSO; RISPETTIAMO I DIRITTI DI TUTTI I CITTADINI DELLO STATO ITALIANO, MA NON POSSIAMO NON PRENDERE LE DISTANZE DA CHI PENSA DI METTERE SULLO STESSO PIANO IL MATRIMONIO – CON I SUOI EFFETTI RELIGIOSI E CIVILI – CON ALTRE FORME DI UNIONE.

UN UOMO E UNA DONNA CHE SI SPOSANO O AL COMUNE O IN CHIESA DECIDONO DI ASSUMERSI DEI VINCOLI E DELLE RESPONSABILITÀ ANCHE IN ORDINE ALLA NASCITA DI FUTURI CITTADINI E DUNQUE CONTRIBUISCONO A DARE UN FUTURO A QUESTO NOSTRO PAESE CHE STA RISCHIANDO DI IMPLODERE SU SE STESSO, VISTO L’IMPRESSIONANTE E COSTANTE CALO DI NASCITE CHE SECONDO LE ULTIME PROIEZIONI PORTERÀ NEL 2050 L’ITALIA AD AVERE 10 MILIONI DI CITTADINI IN MENO! COME MANTERREMO LO STATO SOCIALE? CHI CONTRIBUIRÀ ALLO SVILUPPO DEL NOSTRO PAESE?

FORSE CHE LE LEGGI DEL CREATORE NON HANNO ANCHE DA INSEGNARCI QUALCOSA SOTTO QUESTO PROFILO PURAMENTE SOCIOLOGICO?

VORREMMO CHE TUTTI, SIA CREDENTI CHE NON CREDENTI, RIFLETTESSERO SULLA TUTELA DELLE TANTISSIME FAMIGLIE CHE OGNI GIORNO SI SOBBARCANO IL PESO DI MANDARE AVANTI QUESTA NOSTRA SOCIETÀ E NON SONO AIUTATE DALLE ISTITUZIONI NÉ A LIVELLO LOCALE NÉ A LIVELLO CENTRALE A SVOLGERE IL LORO PREZIOSISSIMO COMPITO DI EDUCAZIONE E CRESCITA DEI FIGLI, I FUTURI CITTADINI…

* RESPONSABILE UFFICIO FAMIGLIA E VITA DIOCESI DI ISCHIA,

INCARICATO REGIONALE DI PASTORALE FAMILIARE